Sesto Conto Energia 2019 Ecco le Informazioni disponibili

E’ ormai dal 2013 che in Italia non ci sono piú gli incentivi per la produzione di energia elettrica da fotovoltaico. Da allora si è sempre parlato di un sesto conto energia che però non ha mai visto la luce. La battuta di arresto nella crescita delle installazioni di impianti fotovoltaici c’è stata, ma poi piano piano il settore si è stabilizzato. Oggi chi ha intenzione di acquistare un impianto del genere si fa forte dell’ incredibile abbassamento dei prezzi dei pannelli solari. Ovviamente un nuovo Conto Energia darebbe una spinta incredibile, una sorta di incentivo massimo che farebbe ripartire la corsa agli acquisti.

Al momento un sesto conto energia, per l’anno in corso, 2019, non è nell’agenza del Governo M5S-Lega. Il movimento Cinque Stelle è sempre stato accumunato a “politiche verdi” di sostegno a fonti rinnovabili, ma nei fatti, sul fotovoltaico non c’è ancora niente di nuovo.

 

In Italia a fine gennaio 2013 sono attivi 480.366 impianti fotovoltaici. Al primo posto nella classifica delle Regioni più “verdi” c’è la Lombardia con 68.803 impianti, a seguire Veneto, Emilia Romagna e Piemonte. I dati vengono forniti dal Gse che sottolinea come siano rimasti poco meno di 200 milioni di euro per gli incentivi del quinto Conto Energia, che a breve cesserà di essere in vigore. Lo stabilisce lo stesso Decreto Legislativo del 5 luglio 2012 che regola le tariffe incentivanti: “l presente decreto cessa di applicarsi, in ogni caso, decorsi trenta giorni solari dalla data di raggiungimento di un costo indicativo cumulato di 6,7 miliardi di euro l’anno”.

In Italia si sono i 6,5 miliardi di euro a febbraio 2013 quindi si presume che tra marzo, aprile e maggio i fondi si esauriranno. Ci sarà bisogno del Sesto Conto Energia che, ci sarà da aspettarselo, vedrà la luce probabilmente in primavera.

Coloro quindi che intendono installare un impianto fotovoltaico in questo 2019 possono solo contare sulle detrazioni fiscali del 50% su una spesa massima di 96.000 euro per impianti con una potenza massima di 20 Kwp. Non è poco, un impianto viene pagato la metà anche se le detrazioni devono essere spalmate in 10 anni.

 

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