Impianti Fotovoltaici senza Incentivi del Conto Energia Convengono?

Ora che il quinto conto energia ha esaurito i suoi 6,7 miliardi di euro di fondi , coloro che erano interessati all’ acquisto di impianti fotovoltaici sono rimasti orfani di tutti gli incentivi. Il classico sistema solare da 3 Kw che prima poteva far guadagnare circa 1500-2000 euro l’anno ora sembra non avere piú senso.  Come fare allora per guadagnare da un’installazione di moduli fotovoltaici? Vale la pena farlo anche senza incentivi? In quanto tempo recupero l’investimento iniziale? Le domane sono legittime e cercheremo di rispondere a tutte. Le notizie sono comunque positive e c’è ancora la possibilità di essere remunerati e quindi guadagnare soldi durante l’anno producendo da fonti alternative energetiche come quella solare ma anche geotermica, idraulica, eolica.

Risparmiamo con le detrazioni fiscali:

è vero che gli incentivi alla produzione di energia elettrica tramite fotovoltaico sono terminati, ma esistono ancora le detrazioni fiscali nell’ ordine del 50% fino al 31 dicembre 2014, prorogate per tutto il 2015 (legge di Stabilità governo Renzi),  che poi passeranno nel 2016 al 36%. Le detrazioni si riferiscono ad impianti fino a 20 kwp di potenza, di tipo NON COMMERCIALE. A questo proposito è illuminante la circolare 22e dell’ Agenzia delle entrate del 2 aprile 2013 che recita così:

“possono usufruire delle detrazioni gli interventi relativi alla realizzazione di opere finalizzate al conseguimento di risparmi energetici con particolare riguardo all’installazione di impianti basati sull’impiego delle fonti rinnovabili di energia. Queste opere possono essere realizzate anche in assenza di opere edilizie propriamente dette, acquisendo
idonea documentazione attestante il conseguimento di risparmi energetici in applicazione della normativa vigente in materia.

fotovoltaico senza incentivo

Non c’è quindi bisogno che l’installazione di un impianto ricada in una ristrutturazione edilizia, può essere fatta anche in mancanza di essa. Un impianto da 3 kwp con moduli in silicio cristallino che attualmente costa circa 6 mila euro, con pannelli economici, ci fa recuperare il 50%, 3000 euro. Ogni anno possiamo quindi detrarre dalle tasse 300 euro per 10 anni. Un bel risparmio. Certo le spese effettuate per l’investimento iniziale le recuperiamo in un arco di tempo compreso tra 7 e 9 anni, ma i prezzi di 1 kw di energia elettrica che acquistiamo dalle varie compagnie come Enel, Acea, Hera, Edison potrebbero anche aumentare in futuro.

Guadagnare con lo Scambio sul Posto

Piú che un guadagno è un risparmio, ma alla fine i soldi risparmiati non sono quelli guadagnati? Durante il giorno possiamo consumare l’energia elettrica prodotta dal nostro impianto e quella che non consumiamo possiamo SCAMBIARLA SUL POSTO, ovvero cederla al gestore energetico che la mette in rete vendendola a terzi. Otteniamo così un credito che ci viene scalato quando di notte, i nostri impianti non producono per mancanza del sole, dobbiamo acquistare elettricità. Per calcolare il valore potete servirvi di questa delibera del GSE.

Alcune ditte iniziano anche a vendere impianti fotovoltaici a batterie, con sistemi di storage che accumulano l’enegia prodotta e la rendono disponibile quando serve. I costi di un impianto del genere sono maggiori, ma in questo caso le batterie sono molto utili in zone in cui accadono spesso dei black out.

Quanto si guadagna e in quanto tempo si recupera l’investimento in un impianto fotovoltaico:

Interessante lo studio effettuato dall’Associazione Tecnici Energie Rinnovabili. Su un impianto installato a Roma con prezzo di 7500, calcolando un autoconsumo del 30% di energia elettrica in 25 anni si ha:

  • 9781 euro di risparmio in bolletta;
  • 3750 di sgravio fiscale (il 50% di 7500 euro);
  • dopo 25 anni poco più di 16 mila euro di guadagno.

La lista completa dei calcoli può essere visualizzata cliccando sull’ immagine qui sotto:

Guadagnare rivendendo l’energia prodotta

Si chiama Ritiro Dedicato ed è la possibilità data a privati con impianto con potenza inferiore a 10 MVA di rivendere ad altri l’energia prodotta con i propri impianti fotovoltaici. Il tramite è Il GSE, gestore dell’ energia elettrica, che garantisce un prezzo minimo al kilowatt/ora. I prezzi differiscono a seconda della zona, Regione, e della fascia oraria in cui vengono venduti, ma soprattutto della stagione. Vendere energia elettrica prodotta dal sole in estate, quindo tutti gli impianti sono a pieno regime. conviene ovviamente meno rispetto all’ inverno.

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