L’installazione di pannelli fotovoltaici su terrazzi condominiali può essere un’opzione interessante per sfruttare al meglio lo spazio disponibile e generare energia pulita. Tuttavia, è importante tenere conto di diversi aspetti prima di procedere con un progetto del genere.

Il caso piú classico è quello di coloro che abitano in un super attico e dispongono di tetto condominiale. Gli spazi sono comuni, ma l’accesso al tetto condominiale è esclusivo perchè passa per una proprietà privata.

Oppure possono esserci dei balconi in cui installare pannelli solari verticali o tetti comuni condominiali sfruttabili da tutti per chi ha intenzione di montare un sistema fotovoltaico.

  1. Autorizzazioni e Normative: Prima di iniziare l’installazione, è necessario ottenere le autorizzazioni necessarie dalle autorità locali e verificare che il condominio permetta questo tipo di intervento. Spesso sono richiesti permessi specifici e può essere necessario coordinarsi con gli altri condomini.
  2. Valutazione della Struttura del Terrazzo: Un ingegnere dovrebbe valutare la struttura del terrazzo per assicurarsi che sia in grado di sopportare il peso dei pannelli solari e del sistema di montaggio. In alcuni casi, potrebbe essere necessario apportare delle modifiche alla struttura per garantire la sicurezza.
  3. Orientamento e Inclinazione: L’efficienza dei pannelli solari dipende dalla loro esposizione al sole. Assicurarsi che il terrazzo abbia un’orientazione favorevole (generalmente a sud) e che l’inclinazione dei pannelli sia ottimale per massimizzare la produzione di energia.
  4. Condivisione dell’Energia: Nel contesto condominiale, è possibile considerare la condivisione dell’energia prodotta tra gli appartamenti. Questo richiede la definizione di accordi e norme di condivisione dell’energia.
  5. Costi e Benefici: Calcolare i costi dell’installazione, inclusi quelli relativi all’ingegneria, all’installazione e alla manutenzione. Valutare anche i benefici economici a lungo termine, considerando gli incentivi fiscali, la riduzione delle bollette e la vendita dell’energia in eccesso alla rete.
  6. Manutenzione e Assicurazione: Prevedere un piano di manutenzione regolare per garantire il corretto funzionamento del sistema nel tempo. Inoltre, è consigliabile verificare l’assicurazione condominiale per assicurarsi che copra eventuali danni o incidenti legati all’impianto fotovoltaico.
  7. Contratti e Accordi: Stabilire contratti chiari e accordi scritti con gli altri condomini per definire responsabilità, diritti e doveri relativi all’installazione e alla gestione del sistema fotovoltaico.

 

L’inclinazione dei pannelli è anche un fattore chiave. Un’inclinazione ottimale consente ai pannelli di ricevere la luce solare in modo più diretto. In molte regioni, un’inclinazione di circa 30-45 gradi rispetto all’orizzontale è considerata efficace, ma è consigliabile calcolare l’angolo specifico in base alla latitudine locale.

Evitare l’ombreggiamento è fondamentale. I pannelli dovrebbero essere posizionati in modo da evitare ombre di edifici, alberi o altre strutture che potrebbero ridurre la quantità di luce solare che raggiunge i pannelli. L’ombreggiamento su anche una piccola parte di un pannello può influenzare significativamente la produzione complessiva di energia. Assicurarsi che ci sia uno spazio sufficiente tra i pannelli per evitare ombreggiamenti reciproci. Questo significa che i pannelli dovrebbero essere disposti in modo che uno non faccia ombra sull’altro, specialmente durante le ore di punta di irradiazione solare.

Inoltre se si vuole realizzare un impianto con accumulo c’è bisogno dell’ installazione di batterie fotovoltaiche.

Si possono usare terrazzi condominiali per l’installazione di impianti fotovoltaici?

 

Il legislatore consente l’installazione di impianti a fonti rinnovabili sui luoghi comuni dei condomini, come stabilito dal codice civile. Qualsiasi proprietario può collocare pannelli fotovoltaici sul tetto condominiale, a condizione che ciò non comprometta la stabilità o l’aspetto architettonico dell’edificio. Pertanto, l’approvazione dell’assemblea è necessaria solo se l’intervento comporta modifiche alle parti comuni.

Il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio (sentenza N. 15948/2022 REG.PROV.COLL. N. 07222/2015 REG.RIC) del 29/11/2022 ha ribadito questa disposizione accogliendo il ricorso di un individuo contro la revoca degli incentivi da parte del GSE nel 2014 riguardo a un impianto fotovoltaico a Cuneo. Il GSE aveva affermato che il tetto dell’edificio non era sotto la sua giurisdizione secondo il regolamento condominiale.

Nella sentenza, i giudici hanno richiamato l’articolo 1122 bis c.c., introdotto con la legge del 11 dicembre 2012 n. 220, che consente a ciascun condomino di installare impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili su luoghi comuni idonei e sulle parti di sua proprietà .

Il Tribunale ha sottolineato che l’assemblea non può opporsi all’installazione di un impianto fotovoltaico a meno che ciò comporti modifiche alle parti comuni. Solo se viene dimostrato che l’installazione dei pannelli potrebbe compromettere l’aspetto architettonico dell’edificio o mettere a rischio la sua stabilità o sicurezza, l’assemblea può intervenire per bloccare i lavori o richiedere la rimozione dell’impianto.

In assenza di tali ostacoli, un condomino ha il diritto di utilizzare il tetto o altre superfici idonee senza l’approvazione dell’assemblea per installare un impianto fotovoltaico.

Come dividere il tetto condominiale per il fotovoltaico?

Non ci sono regole specifiche , il Codice Civile stabilisce in modo generico che tutti i condomini possono usare le parti comuni purché non ne limiti l’uso ad altri. Di base si dovrebbe dividere il tetto condominiale in tanti spazi , grandi in maniera proporzionale rispetto ai millesimi di ogni condomino. E’ di difficile fattibilità.

La divisione del tetto deve essere effettuata in modo equo, considerando:

  • Proporzione delle unità immobiliari: Una soluzione comune è dividere lo spazio del tetto in base ai millesimi di proprietà di ciascun condomino.
  • Esigenze specifiche: Alcuni condomini potrebbero avere esigenze particolari (ad esempio, maggiore consumo di energia) che devono essere considerate.

Il buon senso dice che sarebbe idoneo informare l’assemblea di sfruttare una parte dello spazio condominiale, anche se non servirebbe farlo. In questo modo ci si tutela da eventuali future richieste di sfruttamento dello stesso spazio.

Prima di procedere con l’installazione, è sempre consigliabile consultare esperti del settore, come ingegneri e consulenti energetici, per garantire un progetto ben pianificato e conforme alle normative locali.

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