Tegole Fotovoltaiche, prezzi e consigli

Per ottenere i massimi incentivi possibili con il conto energia, quelli previsti per la completa integrazione architettonica, possiamo installare sul nostro tetto le tegole fotovoltaiche. Di cosa si tratta? Sono pannelli fotovoltaici che si “incastrano” perfettamente nel tetto, andandolo , nelle parti in cui sono presenti i moduli solari, a sostituire. Due i modelli principali di tegole fotovoltaiche dette anche tegole solari:
-tegole fatte a forma di coppi, integrazione massima, il tetto è indistinguibile da quello classico (prima foto);
-moduli tegola con la normale struttura di un pannello fotovoltaico, ma senza la cornice (seconda foto).tegole solari integrate tetto

I vantaggi delle tegole fotovoltaiche sono tanti:
incentivi più alti rispetto ai normali sistemi fotovoltaici. Con un sistema che entra in funzione nel primo semestre 2012, di  potenza compresa tra 1 e 20 kwp otteniamo 0,418 euro per kw prodotto. Con un impianto che inizia a funzionare nel secondo semestre 2012 (fino al 31 dicembre 2012), con potenza compresa tra 1 e 20 kwp otteniamo 0,41 euro per kw prodotto. A partire dal primo gennaio 2013 sulla parte di elettricità che si consuma per il proprio fabbisogno viene erogato un incentivo di 0,543 euro (tariffa omnicomprensiva) e di 0,398 euro (tariffa di autoconsumo). A partire dal secondo semestre 2013 queste si decurtano di circa il 3-4% ogni sei mesi fino a fine 2016.
-Grazie alle tegole fotovoltaiche si possono installare sistemi solari anche nei centri storici di paesi e borghi dove sono in vigore vincoli artistici, visto che non deturpano il paesaggio.

Svantaggi tegole fotovoltaiche:tegole fotovoltaiche
-costi più alti: un sistema del genere ha un prezzo maggiore di circa il 30-40% rispetto ad un tradizionale sistema a moduli fotovoltaici;
-rendimento minore. Le tegole fotovoltaiche, specialmente quelle integrate nei coppi, hanno un’efficienza minore in termini di resa energetica.

Maggiori produttori di tegole fotovoltaiche:

Tegolacanadese:  nel suo catalogo ha Tegosolar , celle realizzate in silicio amorfo a film sottile a tripla giunzione. Possono essere adattate anche su superfici curve per seguirne il profilo.

Schuco: tegole fotovoltaiche integrabili con il tetto con altezza massima di 36 mm che va a filo con i coppi.

Rem: Techtile Energy sono le tegole fotovoltaiche che si sostituiscono al coppo per l’integrazione massima. Vedi qui le caratteristiche: http://www.remenergies.it/public/download/cataloghi/TT_ENERGY_2011_IT_REV00.pdf
Necessitano di 18 mq di spazio per generare 1kwp di energia. 3 colorazioni: cotto, testa di moro e sabbia. Sono in silicio cristallino, resistenti a calpestio e grandine.

Interessante la proposta di Sunpower che ha in catalogo una pensilina fotovoltaica per auto. Si tratta di una struttura fornita chiavi in mano sotto cui è possibile parcheggiare all’ ombra la propria auto, ma che al contempo produce energia elettrica grazie al tetto in cui sono installati 32 pannelli ad alta efficienza , in grado di fornire una gamma di potenza variabile tra i 5,9 kWp e i 10,5 kWp.

Pannelli Fotovoltaici Helios, prezzi e consigli

Helios è una società del gruppo Kerself, realtà italiana nella produzione di pannelli fotovoltaici. La società è leader in Italia nella produzione di moduli con silicio cristallino insieme a Solsonica ed Elital. Chi è alla ricerca quindi di pannelli solari italiani, di buona qualità, con un prezzo medio-basso può tranquillamente optare per l’azienda veneta.
I prezzi dei moduli Helios non sono ovviamente paragonabili ai pannelli fotovoltaici a basso costo, quelli cinesi, e dal lato opposto non raggiungono i picchi di quelli ad alta efficienza come Sanyo o Sunpower. Attualmente il prezzo oscilla tra 1,3 ed 1,6 euro per watt. Quindi un modulo da 250 watt si acquista per meno di 400 euro.pannelli italiani

L’efficienza dei moduli Helios è compresa tra il 13% fino ad arrivare ad un massimo del 17,30%, vediamo in dettaglio i prodotti presenti nel listino.

H3A225-250P: in questa famiglia i moduli a silicio policristallino hanno potenza compresa tra 225 e 250 watt. Buona la tolleranza dichiarata nella scheda tecnica, che è solo positiva, quindi oscilla tra 0 e + 5%. L’efficienza va dal 13,77% di quello a 225 watt (un po’ bassa forse) al 15,30% di quello a 250 watt. Buona la garanzia, più alta dei concorrenti, 15 anni sul prodotto e 30 anni sull’ 80% della resa in potenza.

I3A214-235P: interessante questo modulo che è un ibrido. Si tratta di un pannelli fotovoltaico + solare. Produce, oltre ad energia elettrica, anche quella tipica dei pannelli solari termici per la produzione di acqua calda. Mediante un collegamento idraulico con uno scambiatore termico e un gruppo di accumulo per l’acqua calda, il sistema ibrido del pannello consentirà di preriscaldare l’acqua in mandata alla caldaia di casa o direttamente a docce.

H3A240-260M: moduli monocristallini. A catalogo i modelli hanno potenza compresa tra 240 e 260 watt, fino a raggiungere un’efficienza del 15,9%. Garanzia di 15 anni sul prodotto e, anche in questo caso, di 30 anni sull’80% della potenza.

Con i pannelli Helios è possibile ricevere il premio del 10% sugli incentivi fotovoltaico perchè il 60% dei componenti è made in Europa.

Pannelli Solari Termici per avere Acqua Calda

Non solo fotovoltaico per produrre energia elettrica ma anche solare termico per avere acqua calda in casa. Ci dobbiamo servire infatti di quest’ultima tecnologia per sostituire boiler e scaldabagni elettrici in modo da risparmiare sulla bolletta della corrente. I pannelli solari termici, da non confondere con i pannelli fotovoltaici, sono dispositivi tecnologicamente semplici che ci permettono, con una modesta spesa, di produrre acqua calda tutto l’anno per gli usi sanitari, ma non solo.

pannelli a collettori piani

Come funzionano i pannelli solari termici:
i collettori solari, così anche definiti,  sono dei pannelli molto simili all’ esterno (neri per attirare la luce del sole) da quelli fotovoltaici (foto 1 collettori piani), ma all’ interno non ci sono le celle fotovoltaiche, bensì dei tubi al cui interno scorre l’acqua che si scalda per via del “effetto serra” che si viene a creare all’ interno del vetro. L’acqua viene utilizzata direttamente oppure stoccata in un serbatoio per l’uso successivo o notturno.

Nella figura due invece ci sono i pannelli solari termici a tubi o sottovuoto che sfruttano ogni minimo raggio di sole e quindi adatti a climi particolarmente rigidi, sono un po’ più costosi.

I pannelli solari termici funzionano anche d’inverno?
Sì. Se d’estate arriviamo a scaldare l’acqua fino a 80 gradi (dobbiamo miscelarla con acqua fredda ovviamente per farci una doccia), d’inverno, anche nelle giornate fredde e buie, riusciamo ad arrivare a 35 gradi. I pannelli infatti lavorano anche con poca luce. Nelle notti particolarmente rigide, specie al nord Italia, c’è però bisogno di un accorgimento. Sebbene i serbatoi siano coibentati, quando si scende sotto zero l’acqua non riesce ad essere mantenuta calda, specie se si susseguono parecchie giornate di pioggia e nuvole. I serbatoi però sono dotati di una resistenza elettrica che si attiva sotto particolari temperature scaldando l’acqua. Alcuni modelli invece della resistenza sono collegati ad una classica caldaia a gas.

Dove si installano i pannelli solari termici:
possono essere installati sul tetto di casa, oppure sul giardino, basta che ci sia una buona irradiazione solare per più ore possibili.

Quanto sono grandi i pannelli solari termici:
il dimensionamento del pannello deve essere fatto in base alle esigenze personali. Bisogna calcolare circa 1,5 mq per persona. Una famiglia con 4 componenti ha bisogno di 6 mq di pannelli e un serbatoio da 200-300 litri che garantisca una buona riserva d’acqua.

Prezzo di un impianto solare termico:
i prezzi partono da circa 1000 euro. Un sistema per 4 persone costa circa il doppio, ovviamente compreso montaggio e collaudo con serbatoio. Non sono previsti incentivi statali. Previste le detrazioni al 55%, ma solo fino al 31 dicembre 2012 dopodichè scenderanno al 36%, se si utilizzano i pannelli solari termici come riscaldamento per la casa. In questo caso l’installazione deve andare a sostituire un vecchio sistema di riscaldamento che utilizzava combustibili fossili. La produzione di acqua calda servirà non solo per uso sanitaria ma anche come sistema di riscaldamento a pavimento, soffitto o parete.

Pannelli Solari e Riscaldamento della casa con i Pannelli Radianti

I pannelli solari, grazie al calore del sole, riescono a scaldare l’acqua che viene poi utilizzata per usi sanitari: doccia, bagno, cucina ecc. E’ il sistema più semplice, quello che fa uso del collettore termico e del serbatoio per conservare l’acqua scaldata. E interessante però scoprire anche un altro campo di applicazione dedicato ai pannelli solari termici, quello relativo al riscaldamento a pavimento della casa grazie ad un sistema a pannelli radianti.

L’idea non è nuova: nell’ antichità si è scoperto che molti popoli costruivano dei mezzanini sotto le case in ci installavano focolai in pietra che scaldavano il piano superiore. La tecnica è stata ovviamente affinata. I pannelli radianti equivalgono a tubi stesi a serpentina sotto il pavimento dell’ abitazione. L’acqua calda che circolerà al suo interno scalderà l’ambiente per diffusione.

Come Funziona un Sistema di Riscaldamento a Pavimento e Pannelli Solari

Cerchiamo di capire come possiamo scaldare in inverno la casa quasi gratuitamente, senza utilizzare una caldaia a gas, sfruttando l’energia termica del sole.

Quando dobbiamo ristrutturare la nostra casa siamo ovviamente facilitati. I tecnici stendono i tubi in pvc o in rame a serpentina per l’intera abitazione: alcuni pannelli isolanti di polistirene bloccano gli stessi tubi. In un sistema del genere l’acqua calda viene scaldata grazie ad una caldaia a gas metano, ma nel nostro caso i pannelli solari sostituiscono questa funzione. Riescono a scaldare l’acqua grazie al sole e con l’aiuto di una pompa la spingono lungo tutto il circuito. In pratica abbiamo un riscaldamento a costo zero.

Il serbatoio coibentato presente sopra i pannelli solari serve a stivare l’acqua mantenendola calda durante la notte. Ovviamente nelle giornate particolarmente fredde o nuvolose, in cui i pannelli solari non possono fare il loro lavoro, interverrà una resistenza posta all’ interno del serbatoio che scalda l’acqua, oppure la caldaia che integrerà il lavoro dei pannelli.

Una volta stesi i tubi gli installatori poseranno sopra un leggero massetto e poi il pavimento. Possiamo utilizzare quasi tutti i tipi di materiali, compreso gres e parquet, quest’ultimo pero’ di tipo flottante, non incollato.

riscaldamento_pannelli_radianti

Il vantaggio del riscaldamento a pannelli radianti rispetto ad uno classico è rappresentato sicuramente dal risparmio energetico. Per avere circa 19 gradi in casa basterà portare la temperatura dell’ acqua a 35 gradi, quello che riesce egregiamente a fare un pannello solare anche in inverno. Con i classici termosifoni ci vogliono 80 gradi.

E’ proprio per questo motivo che un sistema a pannelli radianti stesi sotto il pavimento può essere utilizzato con i pannelli solari termici che, specie nella tecnologia heat pipe, sottovuoto riescono a produrre acqua a 35 gradi anche in inverno con bassa insolazione. La casa inoltre rimane calda anche durante la sera.

Il riscaldamento a pavimento inoltre permette di non avere più zone più fredde o zone più calde, ma un calore uniforme in qualsiasi punto della casa. Risparmiamo inoltre spazio sulle pareti perchè non avremo più i termosifoni.

Gli svantaggi sono rappresentati dal fatto che per scaldare la casa ci vogliono almeno 7-8 ore dall’ avvio della caldaia (se non ci sono i pannelli solari), ecco perchè il sistema è comunque sempre in funzione.

E’ possibile godere per il 2012, ultimo anno, della detrazione del 55% sul lavori finalizzati al risparmio energetico se si utilizzano i pannelli solari al posto della classica caldaia.

Pannelli Fotovoltaici Integrati nella Copertura, gli Incentivi

Di pannelli fotovoltaici integrati architettonicamente, inseriti nelle coperture degli edifici, si è iniziato a parlare nel secondo conto energia, le regole si sono poi evolute fino alla definitiva stesura del quarto conto energia che disciplina gli incentivi per il 2012 e per gli anni successivi (il termine ultimo per godere delle tariffe incentivanti è fissato al 31 dicembre 2016).

incentivi pannelli fotovoltaici 2012-2016

Cosa si intende per un pannello fotovoltaico integrato nella copertura? Lo ricorda il Gse:
il modulo solare è tale se la rimozione dello stesso compromette la funzionalità dell’involucro edilizio, rendendo la
costruzione non idonea all’uso. Ad esempio, se installiamo un pannello fotovoltaico sul tetto, in caso di rimozione compromettiamo l’uso della copertura, ovvero non ci sarà più:
– la tenuta dell’acqua e la conseguente impermeabilizzazione della struttura edilizia;
– una tenuta meccanica comparabile con quella dell’elemento edilizio sostituito;
– una resistenza termica tale che possa compromettere le prestazioni dell’involucro edilizio.

Quindi sono integrati architettonicamente le tegole fotovoltaiche, i moduli a film sottile (thin film) oppure rigidi in silicio cristallino installati su finestre e facciate che facciamo filtrare il sole.

Gli incentivi per il 2012 sono molto allettanti, superiori ai normali pannelli fotovoltaici che installati senza l’integrazione architettonica:

-se l’impianto entra in funzione nel primo semestre 2012, con potenza compresa tra 1 e 20 kwp: 0,418 euro per kw prodotto.
–se l’impianto entra in funzione nel secondo semestre 2012, con potenza compresa tra 1 e 20 kwp: 0,41 euro per kw prodotto.

A partire dal 2013 gli incentivi per i pannelli fotovoltaici integrati nella copertura avranno valore onnicomprensivo sull’energia immessa nel sistema elettrico. Sulla quota di energia autoconsumata è attribuita una tariffa specifica di 0,543 euro (tariffa omnicomprensiva), 0,398 euro (tariffa di autoconsumo). A partire dal secondo semestre 2013 le suddette tariffe si decurtano di circa il 3-4% ogni sei mesi fino a fine 2016.

Premi agli incentivi:
previsto un incremento del 10% della tariffa, se si utilizzano moduli e componenti per almeno il 60% di provenienza europea, ulteriori 5 centesimi di euro a kWh in caso di sostituzione di coperture con amianto e altri incentivi per gli impianti fuori dall’ambito familiare (su zone industriali, grandi impianti, a concentrazione solare ecc.).

Conviene il fotovoltaico?
Dipende da diversi fattori, ma ora che i prezzi dei pannelli solari si sono fortemente abbassati l’investimento viene ripagato in breve. In ogni caso i fattori che influenzano il ritorno di investimento sono:
la zona in cui vengono installati, al sud conviene sicuramente più che al Nord Italia, la disposizione della falda del tetto (se inclinato), l’inclinazione dei pannelli, la loro tipologia (a silicio, pellicole film sottile), l’efficienza dei moduli e degli inverter, l’eventuale presenza di ombre sul tetto che limitano la produzione. Si può finanziare l’intervento ricorrendo a mutui offerti dalle banche, che incassano direttamente le tariffe incentivanti.
L’investimento si ripaga in circa 7-9 anni, dopodichè si ha ancora diritto agli incentivi fino al completamento dei 20 anni.

Pannelli Fotovoltaici Solari a Basso Costo

Negli ultimi 5 anni abbiamo assistito in Italia e nel resto del mondo ad un vero e proprio boom del settore fotovoltaico. Grazie agli incentivi e messi in campo dai governi di molti paesi Europei come Italia, Francia, Germania, Spagna i prezzi dei pannelli solari fotovoltaici si sono abbassati in maniera drastica. Il crollo è stato vertiginoso tanto che oggi un impianto per la produzione di energia elettrica si sta avvicinando alla grid parity, ovvero il costo per produrre un kilowatt di corrente con l’energia rinnovabile è uguale a quello che spendiamo per acquistarlo dal gestore elettrico.

pannelli solari a basso costo

I pannelli fotovoltaici a basso costo sono quelli più richiesti perchè permettono di installare un impianto sul tetto della propria casa senza grandi sforzi economici permettendo allo stesso tempo l’accesso agli incentivi del conto energia, giunto con l’aggiornamento di maggio 2011 alla quarta edizione e successivamente terminato nel luglio 2013 con l’esaurimento dei 6,7 miliardi del quinto conto energia.

I moduli fotovoltaici economici sono ovviamente di marca cinese che, nonostante i dazi imposti dalla comunità europea riescono ad essere competitivi. Purtoppo per i produttori europei, statunitensi e giapponesi la concorrenza è imbattibile. Manodopera più bassa, costo dell’ energia elettrica per la produzione delle celle estremamente minore fanno sì che i pannelli low cost cinesi primeggino in questo settore.

Le marche dei pannelli low cost cinesi sono tante: il più grosso produttore è Yingli Solar che ha una sede produttiva anche in Europa, in Germania, a Monaco di Baviera. Questo gli permette di far sì che i suoi moduli fotovoltaici possano godere del premio del 10% agli incentivi italiani perchè il 60% dei componenti è prodotto in Europa. Il pannello fotovoltaico a basso costo Panda da 260 watt di Yingli viene venduto a circa 220 EURO per un efficienza dichiarata del 15,9%.

Anche Suntech è una altro grande produttore cinese di pannelli fotovoltaici a basso costo con uffici anche in Italia ad Agrate Brianza. Il suo modulo policristallino SUNTECH da 295 Watt costa circa 330 euro per un prezzo al kilowatt di 1,11 euro. Garanzia di 25 anni sull’80% della resa del modulo.

Trina Solar è un altro gigante cinese. I suo moduli fotovoltaici hanno la certificazione ISO9001 e ISO14001. Questo è il catalogo dei pannelli solari Trina: http://www.trinasolar.com/it/product/Mo_Honey.html

Hanwha: altro gigante cinese produttore di moduli fotovoltaici. La serie HSL 72S policristallina da 72 celle ha un’efficienza di tutto rispetto da 16,1% per il modulo da 315 watt.

Altro grande produttore di pannelli solari fotovoltaici a basso costo è Jinko Solar: produce moduli sia mono che policristallini. Qui : http://www.jinkosolar.com/download.html?lan=it c’è la scheda tecnica dei suoi prodotto.

Non ci sono solo i produttori cinesi per i pannelli fotovoltaici low cost ma anche i coreani di Hyundai e, anche se il prezzo è leggermente superiore, gli italiani di Solsonica ed Eni.