Prezzi ed Efficienza dei Pannelli Fotovoltaici Sharp

pannelli fotovoltaici Sharp sono tra i più famosi sul mercato, non a caso l’azienda giapponese vanta 50 anni di esperienza nel settore fotovoltaico ed è in continua espansione. L’azienda ha una fabbrica di produzione di moduli in silicio policristallino e a film sottile anche in Italia, a Catania, dove opera attraverso il marchio 3Sun in collaborazione con Enel Green Power e Stm Microconductors.

Tutti i prodotti Sharp godono di:

  • 2 anni di garanzia;
  • 10 anni di prestazioni garantite (90% della potenza in uscita);
  • 20 anni di prestazioni assicurate (80% della potenza in uscita).

pannelli fotovoltaici di Sharp in policristallino sono in grado di produrre risultati formidabili ed affidabili, anche in condizioni non ideali. Ognuno di esso è sottoposto di continuo a controlli meccanici, ottici ed elettrici.moduli sharp solari

Tutti i pannelli vanno ad offrire un’integrazione eccellente, sia dal punto di vista economico sia dal punto di vista tecnico e sono indicati per i sistemi connessi in rete. Non a caso l’azienda giapponese ha fatto recentemente registrate un record aziendale di vendite anche se il calo nelle vendite si è sentito negli ultimi anni. Le marche cinesi come SUNTECH, Trina, Yingli offrono prodotti con efficienze anche più elevate a prezzi concorrenziali.

Un primato ottenuto soprattutto grazie alle celle solari munite di un concentratore a triplo strato, atto a focalizzare la luce del solare direttamente sulle celle.

Le celle solari composte, infatti, vanno ad utilizzare strati foto –assorbenti formati da composti originati dalla coesione di due o più elementi, come il gallio e l’indio.

La struttura standard di questo nuovo modello di cella è a tripla giunzione, mentre in genere i pannelli fotovoltaici dell’azienda giapponese dispongono di 3 strati per il foto-assorbimento con gallio e arseniuro di indio nella zona inferiore.

Ad ogni modo, grazie al record di vendite è auspicabile un abbassamento dei prezzi derivante dal boom di richieste.

Pannelli fotovoltaici Sharp – Il futuro è “Made in Japan”

L’azienda nipponica ha recentemente sviluppato una cella solare in grado di raggiungere un coefficiente di conversione pari al 37%. Numeri che fanno impallidire, dato che stiamo parlando della percentuale più elevata di sempre.

Ciò è stato possibile grazie alla già citata struttura a 3 strati. L’aumento dell’efficienza di conversione è stato dato dall’incremento della potenza massima della cella solare, grazie alla riduzione della resistenza delle aree di giunzione necessarie per la connessione degli strati all’interno delle celle.

Un risultato ottenibile solo dall’azienda nipponica, leader incontrastata nel mercato dei cistalli liquidi e per quel che concerne la tecnologia digitale connessa all’elettronica

Non a caso, l’azienda, oltre alla sede operativa centrale di Osaka (Giappone), può vantare ben 67 basi operative ubicate in 32 diverse nazioni al mondo.

In Europa la Sharp è presenta in ben 12 nazioni e vanta 9 filiali di vendita, unitamente a 3 stabilimenti produttivi (Francia, Regno Unito e Spagna), senza contare un centro ricerche nel Regno Unito e due finanziarie in Olanda.

In catalogo Sharp (vedi qui) ha pannelli mono e poli cristallini e a film sottile. Le performance sono nella media con un’ efficienza che oscilla tra il 14 ed il 15,2 dei cristallini dell’8-9% di quelli thin film (lontani comunque dalle prestazioni dei moduli solari ad alta efficienza Sunpower).

I prezzi in Italia sono nell’ordine di 400 euro per un modulo da 230 watt, quindi buon rapporto prestazioni/costi, in Germania si trovano a qualcosina di meno.

Sesto Conto Energia in primavera, nel 2013 ci sono ancora i vecchi fondi

In Italia a fine gennaio 2013 sono attivi 480.366 impianti fotovoltaici. Al primo posto nella classifica delle Regioni più “verdi” c’è la Lombardia con 68.803 impianti, a seguire Veneto, Emilia Romagna e Piemonte. I dati vengono forniti dal Gse che sottolinea come siano rimasti poco meno di 200 milioni di euro per gli incentivi del quinto Conto Energia, che a breve cesserà di essere in vigore. Lo stabilisce lo stesso Decreto Legislativo del 5 luglio 2012 che regola le tariffe incentivanti: “l presente decreto cessa di applicarsi, in ogni caso, decorsi trenta giorni solari dalla data di raggiungimento di un costo indicativo cumulato di 6,7 miliardi di euro l’anno”.

In Italia si sono i 6,5 miliardi di euro a febbraio 2013 quindi si presume che tra marzo, aprile e maggio i fondi si esauriranno. Ci sarà bisogno del Sesto Conto Energia che, ci sarà da aspettarselo, vedrà la luce probabilmente in primavera.

Coloro quindi che intendono installare un impianto fotovoltaico in questo 2013 devono fare in fretta. Le tariffe incentivanti per impianto con potenza compresa tra 1 e 3 kwp installato su edifici sono le seguenti:
-182 euro per mwh per la tariffa omnicomprensiva e 100 euro da aggiungere per il premio energia consumata in sito.

Gli impianti con potenza compresa tra 3 e 20 kwp hanno diritto a:
-171 euro (tariffa omnicomprensiva) per Mwh prodotto e 89 euro (premio energia consumata in sito).

Premi del 10% per impianti che hanno almeno il 60% dei componenti made in Ue, per coloro che sostituiscono tetti in eternit o amianto o per coloro che integrano in maniera architettonica i pannelli fotovoltaici nel proprio edificio.

 

I Pannelli Fotovoltaici più efficienti, i Sunpower

Insieme ai pannelli Sanyo-Panasonic quelli della Sunpower si contendono la palma dei moduli fotovoltaici più efficienti al mondo, con il rendimento maggiore. Ovviamente anche i prezzi sono più alti rispetto ai competitor, ma il costo è giustificato dalla produzione di energia elettrica ovviamente superiore.

Sunpower ha in catalogo la serie E20 che, come indica il numero, arriva ad offrire rendimenti oltre il 20 percento (i prodotti medi bassi, come quelli cinesi offrono ritorni del 13-14%). Le prestazioni indicate sulla carta ovviamente non danno garanzia di produzione di energia elettrica in maniera proporzionale, ma su Sunpower difficilmente ci si sbaglia.pannelli solari sunpower

La nuova serie E20 presentata dall’ azienda statunitense è prodotta in Europa, in Polonia, i consumatori potranno così godere dei premi alle tariffe incentivanti del Conto Energia del 10% per i prodotti made in UE.
Gli E20 sono costruiti con la tecnologia a celle Maxeon di brevetto Sunpower con i collegamenti grid realizzati alle spalle della cella stessa per sfruttare più spazio davanti. Non necessitano più ora della messa a terra positiva che aveva destato qualche problema sulle installazioni e le polarizzazioni delle celle (vedi nei vari forum sul fotovoltaico sulla questione problematiche Sunpower). Nelle schede delle caratteristiche tecniche si vede come i moduli da 333 watt raggiungano un’efficienza del 22,9% mentre quelli da 327w del 22,5%.

Sunpower ha anche moduli della serie E18 (efficienze del 18%) e della serie E19 (efficienze del 19%).

La garanzia del produttore è di 25 anni sul modulo e sull’ efficienza, superiore ai 20 anni dati dagli altri produttori, ma il problema è nel caso di un fallimento. Sulla carta sono sì 25 anni, ma se l’azienda dovesse chiudere chi si occuperebbe della garanzia? La questione non è stata sollevata a caso, Sunpower ha attraversato un periodo di grande turbolenza e ancora oggi, non naviga in buone acque.Le sue quotazioni (Nasdaq) sono passate da 133 dollari agli attuali 5 e ha rischiato la bancarotta (leggi articolo di Bloomberg) che non c’è stata grazie al salvataggio della Total che ha acquistato il 66 per cento delle azioni dell’azienda americana.

Prezzi moduli Sunpower: più alti della media. In Italia superano i 2 euro per watt, in Germania si acquistano per 1,5-1,7 euro per watt, mentre se si ordinano direttamente in Cina, il prezzo scende alla soglia di 1 euro per watt.

 

Pannelli Fotovoltaici Solarworld prezzi e catalogo

Solarworld è una delle più affermate aziende di produzione di pannelli fotovoltaici del Mondo. La sede principale è in Germania, a Freiberg in Sassonia, ma ha un sito produttivo anche in Oregon, negli Stati Uniti che, insieme alla Germania, rappresenta il 50% del mercato del solare nel mondo. Gli uffici di vendita sono anche in Italia. L’azienda è sempre stata in prima fila per la richiesta di dazi contro i pannelli cinesi, rei di offrire prezzi bassi grazie sia all’inferiore costo della manodopera locale che alle sovvenzioni statali.

In ogni caso i prezzi della casa tedesca sono competitivi rispetto ai pannelli fotovoltaici europei e italiani (quello da 245 watt costa circa 320 euro se si acquistano 10 pezzi su http://www.solarshop.net in Germania), i moduli presenti in catalogo sono tanti ed in varie potenze. Silicio poli o monocristallino fino a 260 watt.
classifica pannelli solari

I rendimenti: secondo la rivista Photon del Febbraio 2009 pone al primo posto per rendimento i moduli Solarworld – SW  poly da 210 watt che hanno prodotto in un anno 1.063 kwh (vedi classifica al lato).

Ci sono anche le tettoie solari per auto (Suncarport) già pronte all’uso per una potenza di 2,88 kwp, prezzi a partire da 14mila euro comprese staffe e inverter.

I moduli off grid , Sunmodule fino a 140 watt, possono essere utilizzate per barche, camper, case in montagna senza la connessione alla rete.

Sunworld propone anche moduli fotovoltaici per l’integrazione architettonica con Sundeck, Energyroof plus e Sunplain, al posto di una copertura tradizionale i pannelli vanno a confinarsi confinano sulla stessa altezza delle tegole del tetto fino alla scomparsa completa dal basso.

Garanzia: 25 anni una riduzione progressiva massima del rendimento dello 0,7% all’anno e 10 anni sul funzionamento del prodotto .

I pannelli Solarworld godono del premio del 10% previsto dal conto energia alla tariffa incentivante per la produzione dei componenti in UE.

Catalogo pannelli Solarworld: http://www.solarworld-italia.com/servizio/download/prodotti/modulo/

Aumentare l’efficienza dei pannelli fotovoltaici con il Grafene

I produttori di pannelli fotovoltaici studiano costantemente modi per aumentarne l’efficienza. Un maggior rendimento sta a significare una maggior produzione di corrente elettrica, ecco perchè è così importante questo parametro. Al momento un modulo fotovoltaico economico ha un’efficienza media del 13-14%, i pannelli ad alto rendimento, ad esempio Sanyo e Sunpower, raggiungono punte del 20%.
Un nuovo materiale però promette di far incrementarel’efficienza fino al 50%, si tratta del grafene. Le sue doti di estrema conduttività sono state scoperte da due fisici russi, Andre Geim e Konstantin Novoselov (premi nobel nel 2010 per quest’innovazione). L’applicazione nel campo fotovoltaico potrebbe essere eccezionale, l’ideale sostituto del silicio.

Un team di ricercatori guidati da Sefaattin Tongay e Arthur F. Hebard presso l’Università di Gainesville in Florida, hanno pubblicato uno studio sull’ alta efficienza delle celle fotovoltaiche rivestite di grafene, qui il resoconto: http://pubs.acs.org/doi/full/10.1021/nl204414u

Le celle, drogate con Trifluoromethanesulfonyl, un azoturo, hanno aumentato di 4,5 volte la loro efficienza. Anche un team di scenziati del Michigan Institute ha notato un forte incremento di efficienza grazie al grafene;http://www.sciencedaily.com/releases/2012/04/120424205141.htm.

Il gruppo di ricercatori in quest’ultimo caso ha notato che l’aggiunta di grafene con biossido di titanio aumentato la conducibilità delle celle, portando al 52,4 la conduttività della corrente nel circuito dei moduli fotovoltaici. “L’eccellente conduttività elettrica dei fogli di grafene – hanno detto i ricercatori – permette loro di agire come ponti, accelerando il trasferimento di elettroni dal biossido di titanio al fotoelettrodo“.

Tra la scoperta e la commercializzazione di pannelli fotovoltaici con grafene ce ne passa ancora di tempo. Esperimenti devono essere ancora fatti visto che una quantità eccessiva di grafite finirebbe per assorbire i fotoni, riducendo l’efficienza del sistema, invece di incrementarla, la strada è però tracciata.

Il quinto Conto Energia, le nuove tariffe e quanto durano

Il Governo Italiano nel giugno 2012 ha varato il cosiddetto Pan, Piano d’azione Nazionale per le energie rinnovabili, tra le altre cose è previsto che entro il 2020 il 26% del consumo di energia elettrica sia da coprire tramite energia rinnovabile, corrispondente ad una produzione di circa 100 TWh/anno. E’ per questo che già da diversi anni sono previsti incentivi per la produzione di corrente elettrica tramite pannelli fotovoltaici; tali incentivi per i pannelli solari cambiano a seconda dell’ impianto installato e da una serie di altre variabili, il tutto è disciplinato dal “conto energia” che è giunto tra mille polemiche alla quinta edizione (quinto conto energia disciplinato dal DECRETO del 5 luglio 2012 in attuazione dell’articolo 25 del decreto legislativo 3 marzo 2011, numero 28).

Importante leggere quanto segue :”Il presente decreto cessa di applicarsi, in ogni caso, decorsi trenta giorni solari dalla data di raggiungimento di un costo indicativo cumulato di 6,7 miliardi di euro l’anno“. Per qualcuno quella data potrebbe essere molto vicina, visto che siamo già arrivati ad una erogazione di 6 miliardi di euro, addirittura gli incentivi potrebbero interrompersi prima del 2013 e quindi di conseguenza ci sarà bisogno di un nuovo regolamento.

AGGIORNAMENTO: Il Quinto Conto Energia è terminato, i nuovi impianti che verranno installati non potranno può usufruire delle tariffe incentivanti per 20 anni, è comunque ancora possibile guadagnare con il fotovoltaico.

Il quinto conto energia dunque si applica ad impianti fotovoltaici che hanno una potenza minima di 1kwp a partire dal 27 agosto 2012. La tariffa incentivante concessa si divide ora in due parti.
-tariffa omnicompreniva: gli incentivi vengono erogati sul totale dell’ elettricità prodotta dai propri pannelli fotovoltaici e ceduta in rete;
-premio energia consumata in sito: concede un incentivo per l’elettricità consumata dal proprietario e che quindi non viene ceduta in rete.

Primo semestre di applicazione impianti su edifici:
-potenza compresa tra 1 e 3 kwp: 208 euro (tariffa omnicomprensiva) per Mwh prodotto e 126 euro (premio energia consumata in sito).
-potenza compresa tra 3 e 20 kwp: 196 euro (tariffa omnicomprensiva) per Mwh prodotto e 114 euro (premio energia consumata in sito).

Secondo semestre di applicazione:
-potenza compresa tra 1 e 3 kwp: 182 euro (tariffa omnicomprensiva) per Mwh prodotto e 100 euro (premio energia consumata in sito).
-potenza compresa tra 3 e 20 kwp: 171 euro (tariffa omnicomprensiva) per Mwh prodotto e 89 euro (premio energia consumata in sito).

A partire dal terzo semestre di applicazione le tariffe si abbassano proporzionalmente di 6 mesi in 6 mesi secondo questa tabella:

tariffe quinto conto energia

 

Gli incentivi vengono erogati per 20 anni a partire dall’ allaccio dell’ impianto e dall’ accettazione delle pratiche. Vengono riconosciuti dei premi alle tariffe per i pannelli integrati in maniera architettonica, per la rimozione di tetti in eternit o amianto e sostituzione con pannelli fotovoltaici e per pannelli che abbiano le componenti principali realizzate in Stati membri dell’Unione Europea o facenti parte dello Spazio economico europeo; un incentivo particolare è previsto per i pannelli fotovoltaici a concentrazione o innovativi.

Qui il decreto completo del 5 luglio 2012 sul quinto conto energia:  incentivi_quinto_conto_energia

 

Prezzi dei Pannelli Fotovoltaici Kyocera

I pannelli fotovoltaici Kyocera si pongono al top, o quasi, di questo tipo di prodotti. Un gradino più i basso dei super performanti Sanyo e sei Sunpower hanno un prezzo medio interessante. Secondo EcoBusiness il costo per watt è di 1,87 watt pari ad una spesa di 450 dollari (360 euro con il dollaro a 1,25, in Italia costano almeno 100 euro in più) per un modulo da 240 watt.

Si tratta di pannelli fotovoltaici made in Japan, ma che vengono prodotti anche in una fabbrica europea in Repubblica Ceca, in modo che gli utenti possano godere del premio del 10% sugli incentivi per moduli fotovoltaici made in Europe.prezzi pannelli kyocera

L’efficienza dei moduli è buona anche se non altissima (non raggiunge il 18-20% dei pannelli ad alto rendimento Sunpower e Sanyo), arriva al 16%. La serie P, è quella più utilizzata negli impianti domestici con potenze comprese tra 140 e 250 watt (il massimo per un’ efficienza in quest’ultimo caso del 15,1%) e con il modulo più grande da 320 watt il Kd320GH con efficienza del 14,5%.

La serie Y in silicio policristallino ha moduli da 220,240 e 245 con efficienze del 14,8% e garanzia del prodotto di 10 anni sul 90% del rendimento e di 20 anni sull’80%.

I moduli Kc Mini invece sono pannelli con potenze molto limitate per usi in situazioni di emergenza in posti remoti, per alimentare computer, luci elettriche, casette con pochi requisiti energetici. Potenze dei moduli da 16,21 e 32 watt.

Non vengono più prodotti ma potrebbero essere rintracciabili come scorte di magazzino di molti negozi i moduli della serie KD.

Moduli CIGS a Film Sottile, meglio dei Pannelli a Silicio

pannelli solari cigsI pannelli fotovoltaici più conosciuti ed utilizzati sono quelli che usano la tecnologia a silicio cristallino, mono o poli, ma ci sono altri prodotti interessanti sul mercato del fotovoltaico. Si tratta dei moduli CIGS, acronimo di Copper Indium Gallium Diselenide tradotti in italiano sarebbero rame, indio, gallio e diselenide. Pannelli a thin film sottile che non usano il silicio, ma i suddetti componenti. Il maggior produttore mondiale di questo moduli è l’americana Solyndra, che pero’ è in amministrazione controllata, ma ce ne sono molti altri, qui per la lista dei produttori mondiali di pannelli fotovoltaici con tecnologia Cigs.

Solyndra ha brevettato i moduli cilindrici che riescono a recuperare energia a 360 gradi, ricevendo irraggiamento anche nelle parti non esposte al sole grazie al riverbero di un materiale riflettente che viene steso sotto i cilindri. Ogni cilindro della serie 200 ha al suo interno 195 celle solari e all’ interno è protetto da un agente liquido di accoppiamento ottico (OCA) che serve come barriera all’umidità, aumentando la superficie attiva delle cella solare del tubo.

I moduli CIGS di Solyndra sono ottimi per coloro che hanno un tetto piano e non devono far vedere al resto dei vicini l’installazione dei pannelli fotovoltaici. Non hanno infatti bisogno dell’ inclinazione tipica dei moduli a silicio. Altri moduli CIGS thin film di altri produttori inoltre possono godere degli incentivi ai pannelli solari per l’integrazione architettonica, molto più alti di quelli normali (nel secondo semestre 2012 sono pari 0,41 euro per kw prodotto per un totale di 20 anni di erogazione).

Vantaggi moduli CIGS: finora le promesse di questa tecnologia sono rimaste tali, ma alcuni vantaggi stanno venendo a galla, ovvero:

– lo strato attivo del modulo CIGS può essere posto direttamente su lastre di vetro rivestite di molibdeno o su bande di acciaio. Ciò fa sì che si utilizzi meno energia per la crescicita di cristalli di grandi dimensioni, che è un passo necessario per la fabbricazione di celle solari in silicio cristallino. Inoltre, a differenza dei moduli classici, questi substrati possono essere flessibili e quindi adattati su tutte le superfici, anche tonde o curve.

– Vantaggio ambientale, costituito dal fatto che le celle solari CIGS sono in tellururo di cadmio, si utilizza un livello molto più basso di cadmio, sotto forma di solfuro di cadmio.

-i pannelli fotovoltaici CIGS mostrano una maggiore resistenza al calore rispetto a quelli al silicio.

Svantaggi moduli CIGS:

-prezzi ancora alti; l’abbassamento dipenderà dai costruttori, se verranno investire in questa tecnologia i costi sono destinati a scendere e toccare i livelli del cristallino;

-efficienza ancora al di sotto dei moduli in cristallino, anche se ci si avvicina al 16%.

Pannelli Fotovoltaici a Concentrazione, Prezzi e Consigli

I pannelli fotovoltaici a concentrazione permettono di produrre energia elettrica nella stessa maniera dei moduli classici, ma con una differenza, sono molto più efficienti. Se prendiamo ad esempio a riferimento un pannello della Sunpower della serie E20, quello con il massimo rendimento, arriviamo ad un 20%. Un’ottima performance, mediamente i pannelli si attestano su valori medi del 13-15%. Quelli a concentrazione, Cpv, sono capaci anche di raddoppiare l’efficienza e quindi di aumentare la produzione di energia elettrica. Si arriva a rendimenti che sfiorano il 40%. Da cosa dipende?

Dalla tecnologia che c’è dietro. Ogni modulo a concentrazione è composto da tante piccole cellule fotovoltaiche in cui viene installato uno specchio che raccoglie il raggio solare e lo concentra “sparandolo” addosso alla cella. La prima foto è abbastanza esplicativa di quello che accade.

C’è la fonte solare che colpisce il vetro, all’ interno del quale ci sono gli specchi che concentrano il raggio sulla cella. Ogni cella raggiunge temperature molto alte, i dissipatori di calore presenti nella parte posteriore servono a raffreddare.

Per fare ciò ed essere al massimo efficiente un pannello fotovoltaico a concentrazione deve essere dotato di un inseguitore mono assiale o biassiale, ovvero un motore montato su un supporto che sposti i pannelli e li esponga sempre in maniera ottimale al sole (vedere seconda foto). Alcuni sistemi inoltre usano sistemi di celle e multigiunzione. Ovvero strati di silicio messi uno sopra l’altro in ordine di spettro di banda. La cella più in alto cattura i fotoni con energia più grande e passa il resto dei fotoni che non riesce ad “acchiappare” a quella successiva e così via. Ciò aumenta ancora di più l’efficienza del pannello.

pannelli a concentrazione solarePrezzi dei pannelli fotovoltaici a concentrazione: di base dovrebbero costare meno di un pannello fotovoltaico classico. Il perchè è presto detto, si usa molto meno cilicio per costruire una cella che è notevolmente più piccola visto che il raggio si concentra solo su una porzione di essa. Però il minor costo è bilanciato da spese superiori dovute all’inseguitore e dai sistemi di raffreddamento. Il sole concentrato solo su una piccola parte fa infatti scaldare tantissimo la cella che va raffreddata solitamente con sistemi a lamelle, tipo quelle dei dissipatori dei chip.
C’è poi il capitolo manutenzione. Il motore si usura, pensate che un sistema a concentrazione con inseguitore si sposta costantemente durante il giorno, assorbe anche energia.

A riferimento abbiamo il sistema Albero d’Oro dell’ italiana Beghelli. Un sistema chiavi in mano per una potenza da 8,16 kw che occupa 40 mq e misura 7,670 x 5,560 metri. Il costo si aggira sui 35 mila euro.

Incentivi pannelli fotovoltaici a concentrazione: il quarto conto energia è particolarmente generoso, ma gli incentivi sono previsti solo per soggetti pubblici ed aziende, non per singoli cittadini o condomini. Per sistemi con potenza compresa tra 1 e 200 kwp è prevista una remunerazione di 0,345 euro se fatti funzionare entro fine 2012. 0,31 euro per potenze tra 200 e 1000 kwp e 0,272 euro per potenze superiori a 1000 kwp.

A partire 2013 e fino a fine 2016, salvo aggiustamenti del previsto quinto conto energie che entrerà in vigore probabilmente ad ottobre 2012, le tariffe assumono valore omnicomprensivo sull’energia immessa nel sistema elettrico, mentre sulla quota di energia autoconsumata è attribuita una tariffa specifica, come riportato qui:

Tariffa onnicomprensiva​ ​Tariffa autoconsumo
[kW]​ [€/kWh] [€/kWh]​
1 ≤ P ≤ 200​ 0,437​ ​0,334
200 < P ≤ 1000​ ​0,387 ​0,289
P > 1000​ ​0,331 ​0,253

Acqua Calda dal sole con i Pannelli Solari Termici Come Averla

L’acqua calda sanitaria, cioè quella che si utilizza per lavare le stoviglie, gli indumenti e per l’igiene personale si può ottenere in un modo assolutamente ecologico con un impianto a pannelli solari termiciUtilizzando il calore del sole infatti si può riscaldare dall’80% al 95% di tutta l’acqua che usiamo con un costo pari a zero, risparmiando notevolmente sui consumi di metano e contribuendo a diminuire le immissioni di CO2 in atmosfera, ma non solo. I pannelli solari termici possono essere utilizzati non solo per la produzione di acqua calda per usi sanitari, ma anche per il riscaldamento di una casa attraverso l’utilizzo di sistemi a pannelli radianti che si installano sotto il pavimento restituendo una temperatura costante di 19 gradi con soli 35 gradi del’ acqua prodotta dal collettore solare.

Esistono anche impianti cosiddetti ibridi perchè consentono di produrre sia acqua calda per usi sanitari che energia elettrica con la parte fotovoltaica.

La soluzione “solare” è possibile sia al nord che al sud d’Italia, ovviamente nel meridione il rendimento di tali impianti è ottimale anche nel periodo invernale, mentre nelle regioni settentrionali bisogna prevedere l’installazione di uno o due pannelli in più e di un serbatoio più grande che mantenga calda l’acqua nelle giornate nuvolose.

E’ difficile quantificare quale sia il risparmio che si può realizzare con questa scelta “verde” perché dipende dal numero delle persone e dalle abitudini familiari; si può tuttavia affermare che nel periodo estivo anche nel nord Italia si ha la totale autosufficienza (giugno, luglio, agosto), mentre durante gli altri mesi i pannelli copriranno il fabbisogno per circa l’80%. Nel sud Italia invece si può ottenere tutta l’acqua calda di cui si ha bisogno per quasi tutto l’anno.

Nei periodi di massima copertura si può tranquillamente spegnere la caldaia e, se si possiede uno di quei modelli con “pilota”, si realizza, con il solo spegnimento, un risparmio di circa un metro cubo al giorno di metano a cui aggiungere a puro scopo indicativo ancora dai 100 ai 180 metri cubi per persona.

Circolazione Naturale o Forzata

Vi sono in commercio due tipi di pannelli solari termici: a circolazione naturale più indicati per piccoli nuclei o per le regioni più calde e a circolazione forzata. Nel primo caso l’acqua arriva al sistema sanitario a caduta, grazie alla forza di gravità. L’impianto è installato in alto e in basso ci sono le utenze. Nel secondo caso una pompa elettrica spinge l’acqua nel circuito casalingo. Quest’ultima soluzione è ottimale per impianti complessi e molto ampi che non devono servire solo per scopi sanitari ma anche per utilizzare l’acqua per il riscaldamento della casa o di qualsiasi ambiente

pannelli solari heatpipe

pannelli solari heatpipe sottovuoto

Pannelli Piani o Sottovuoto

Il costo dei pannelli dipende ovviamente dalla qualità del collettore solare, ovvero il pannello che riceve i’insolazione e riscalda l’Acqua. Quelli piani sono i piú economici ed usati spesso solo per esigenze estive. I “sottovuoto”, chiamati anche heatpipe, costano di più, ma possono essere ben impiegati anche in inverno, anche dove fa freddo, in Nord Italia. Senza entrare nei dettagli, sono realizzati tramite tubi che scorrono dentro altri tubi in vetro sottovuoto. Hanno un’efficienza maggiore e riescono a portare l’acqua a 35-40 gradi con un’insolazione minima, ecco perchè possono essere utilizzati in inverno.

Ovviamente se il prezzo di in impianto con pannelli solari piani è di 1000 euro, adatto per una famiglia di 4 persone, quello di un sistema heatpipe è il doppio, anche il triplo. Dipende se ci affianchiamo anche sistemi di riscaldamento elettrici o a gas per “compensare”.

Risparmio Fiscale

Se si sceglie di installare i pannelli termici ci si può avvalere della detrazione fiscale del 50% confermata per tutto il 2015 grazie alla legge di stabilità votata dal Governo Renzi, a partire dal 2016 le detrazioni scenderanno al 36%, (nel caso di sostituzione di impianti di riscaldamento a combustibile fossile), si può quindi detrarre dal reddito questa percentuale calcolata sull’intero ammontare delle spese per l’acquisto e la messa in opera dell’impianto. Le detrazioni saranno spalmate per pari import in 10 anni.

Il dimensionamento del Serbatoio e dei Pannelli Solari Termici

i pannelli solari per produrre acqua calda spesso si confondono con quelli fotovoltaici per produrre energia elettrica. La presenza del serbatoio ci fa subito capire che siamo in presenza del primo tipo di impianto. Il serbatoio è necessario per accumulare l’acqua calda e renderla disponibile quando serve. E’ coibentato ed in molti casi allacciato alla rete elettrica o ad una caldaia a gas. All’ interno c’è una serpentina che scalda l’acqua quando scende sotto una certa temperatura. Ciò accade nella stagione fredda, in giornate in cui piove o durante la notte. Per una famiglia di 4 persone il collettore solare adatto per le esigenze non sarà piú grande di 4 mq, mentre potrebbe andar bene un serbatoio da 300 litri.