I prezzi dei Pannelli Fotovoltaici nel 2017

Continua la discesa dei prezzi dei pannelli fotovoltaici in Europa, Italia compresa. Il trend calante è iniziato nel 2014, proseguito per tutto l’anno e sicuramente continuerà per tutto il 2017. La causa è da ricercare nella diminuzione della domanda che sta schiacciando al ribasso il prezzo dei moduli solari.

Quasi tutte le marche, su qualsiasi tipo di prodotto, indipendentemente dall’origine, hanno fatto registrare un calo di un paio di punti di percentuale su base annua. A novembre dello scorso anno ci sono stati dei segnali di speranza (vedi grafico) , i prezzi si erano leggermente rialzati, sembrava che la tendenza al ribasso potesse essere arrivata al termine, ma nel mese successivo il trend negativo è proseguito.

In Germania il 2014 è stato l’anno più triste per il fotovoltaico in seguito all’ introduzione del German Renewable Energy Act (la legge tedesca sulle energie rinnovabili) che prevede una riduzione agli incentivi.  Ma la Germania non è l’unico paese colpito. A parte il Regno Unito, tutta l’Europa ha registrato un calo.

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In ITALIA il mercato ha iniziato ha rallentare la sua corsa con la fine degli incentivi al solare fotovoltaico. A partire dal 6 luglio 2013, quando sono terminati i 6,7 miliardi del quinto conto energia, c’è stato un brusco calo. Basta guardare alcuni dati snocciolati dall’ ultimo rapporto del Gse sul fotovoltaico nel nostro paese. Il boom c’è stato tra il 2010 ed il 2011 quando gli impianti in Italia sono passati da 71.288 a 155.977, durante il quarto conto energia.

Tutto ciò cosa c’entra con il prezzo dei pannelli fotovoltaici? C’è un legame molto stretto tra domanda ed offerta. Durante la primavera estate degli anni passati abbiamo assistito ad una corsa senza fine, addirittura alcuni installatori facevano fatica a trovare moduli pronti per la consegna, di sicuro per alcune marche bisognava aspettare qualche mese. I prezzi quindi erano in aumento, o al limite stabili. Quando il mercato è crollato, anche i prezzi dei moduli sono scesi.

Il trend ribassista ovviamente era già iniziato anni prima, ma oggi e anche per il 2016 siamo arrivati a prezzi molto appetibili per il consumatore. Come potete apprezzare dal grafico stilato da Pvxchange, in Germania (in Italia siamo un pochino pi alti) un modulo è arrivato a costare a fine 2014 69 centesimi di euro a watt. Sono costi all’ ingrosso e senza Iva. Diciamo che al consumatore finale la cifra è di circa 90-95 centesimi di euro. Un modulo da 300 watt costa quindi 280 euro. Non male e anche per il 2015 si preannuncia un calo ulteriore, anche perchè non si vede in Italia nessuna volontà di approvare un eventuale Sesto Conto Energia.

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L’unico incentivo è rappresentato attualmente nel nostro paese, per tutto il 2016, dalle detrazioni fiscali per le ristrutturazioni che riguardano anche gli impianti fotovoltaici senza l’obbligo di un intervento edilizio. Rimane in piedi anche lo scambio sul posto, ovvero la possibilità di rivendere la corrente non autoconsumata alla compagnia di elettricità l’energia  durante il giorno per avere un credito durante la notte.

Uno studio di Deutsche Bank ,qui potete scaricare il rapporto completo, ha confermato che investire in un impianto fotovoltaico conviene anche senza incentivi. Secondo il grafico qui sopra, in Italia un kw prodotto da fonti rinnovabili ha un costo compreso tra 0,13 e 0,32 dollari per kWh (ovvero 0,108-0,26 euro al cambio euro-dollari di 1,2), meno di quanto si spende per acquistarla dal gestore energetico.

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