Pannelli Solari Prezzi

Impianti Fotovoltaici ad Accumulo con Batterie

pannelli-fotovoltaici-con-batterieAbbiamo sempre pensato ad un impianto fotovoltaico connesso alla rete, ON GRID. L’energia elettrica prodotta in un dato momento veniva autoconsumata e quella che avanzava reimmessa in rete e cedute al gestore. Da un po’ si sono però affacciati sul mercato sistemi ad accumulo con batterie, OFF GRID. L’energia elettrica prodotta durante il giorno viene stoccata e consumata di notte, quando i moduli fotovoltaici non possono produrre.

Visto che gli incentivi del Conto Energia si sono esauriti, a coloro che vogliono sfruttare al meglio il proprio impianto fotovoltaico non rimane che cercare di consumare al meglio tutta l’elettricità prodotta. Per fare ciò c’è necessariamente bisogno di un sistema per accumulare l’energia che fa uso di batterie. Un po’ come avviene per il proprio smartphone o tablet. Lo ricarichiamo, lui accumula energia grazie alle pile e ci garantisce l’utilizzo giornaliero.

In pratica possiamo essere completamente autosufficienti dal punto di vista energetico, non aver più bisogno di essere allacciati alla rete elettrica, essere immuni da Blackout. Per la verità le cose non stanno proprio così, a meno che non si sovradimensioni un impianto fotovoltaico, possiamo in qualsiasi bisogno aver bisogno di energia elettrica. Pensiamo all’ inverno, quando le giornate sono corte e spesso buie. E’ vero che i pannelli fotovoltaici producono anche solo con la luce del giorno, ma in mancanza di sole le prestazioni si abbassano. Una settimana di pioggia a livello di produzione di energia elettrica si fa sentire.

Conviene installare un impianto fotovoltaico ad Accumulo Off Grid?

il discorso è complesso e non è facile dare una risposta. Attualmente ci sentiremo di dire di no, la convenienza non c’è. Il problema è legato alle batterie che ancora costano troppo, sono ingombranti e con gli anni tendono a perdere la loro capacità di “memoria”. Lo sappiamo dai cellulari. Dopo 3 anni di ricariche non sono performanti come all’ inizio.

Le batterie in commercio sono di due tipi:

  • acido piombo
  • al litio

Le batterie ad acido piombo sono simili a quelle che utilizziamo sulle auto, quelle al Litio sono le stesse che troviamo su pc, tablet e smartphone. Le prime costano meno delle seconde anche se garantiscono un numero ridotto di cicli di carica. Circa 3000, ovvero quasi 10 anni di funzionamento.

Altro svantaggio rispetto a quelle al litio è rappresentato dal fatto che possono essere scaricate meno profondamente (limite massimo all’ 80%) e che sono meno efficienti. Di positivo c’è il fatto che costano meno.

Ci sono molti tentativi di incrementare l’efficienza delle batterie. Alcuni ricercatori dell’ Università di Stanford hanno sviluppato un sistema per migliorare le prestazioni delle batterie al Nickel in controtendenza rispetto a quelle a ioni di litio. Il vantaggio delle Nickel è che si ricaricano molto velocemente.

Prezzi delle Batterie per sistemi Fotovoltaici

se prendiamo a riferimento l’ultimo rapporto di Solarbuzz. Secondo il portale le batterie rappresentano il 15% della spesa totale di un impianto fotovoltaico con un prezzo medio per watt ora di circa 16 centesimi di Euro.

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Come aumentare il Rendimento dei Propri Pannelli Fotovoltaici

Ora che abbiamo il nostro impianto fotovoltaico installato e funzionante non dobbiamo fare più niente. Il sole irradia la sua energia che viene captata dai moduli, loro la trasformano in corrente elettrica e noi la consumiamo quotidianamente. Di solito questo è quello che fanno tutti coloro che possono contare su un sistema fotovoltaico.

E’ vero, non c’è una gran manutenzione da fare, però possono essere messi in atto degli accorgimenti utili per aumentare il rendimento dei propri pannelli fotovoltaici. Maggiore rendimento significa più energia prodotta, più soldi se si usufruisce del conto energia oppure più risparmio in bolletta se invece abbiamo le detrazioni fiscali per impianti solari. Ecco una serie di consigli utili per migliorare le prestazioni dei moduli fotovoltaici, incrementare l’efficienza e renderli più performanti.

pulizia-pannello-solare

Pulire i pannelli Solari

i moduli sono costantemente esposti ad inquinamento, polvere e non da ultimo al guano degli uccelli, insomma alle deiezioni di piccioni, gabbiani e cornacchie, sempre più presenti nelle città italiane. In quest’ultimo caso si tratta di veri e propri “bombardamenti” che oscurano addirittura il funzionamento di una cella del modulo. Le celle, sono collegate in serie, il malfunzionamento di una blocca l’utilizzo delle altre. Una cella imbrattata con feci di uccelli abbassa notevolmente il rendimento del modulo intero perchè è completamente oscurata. Anche una pioggia con vento che porta sabbia sporca il vetro dei pannelli, che diventa così opaco ed ombreggiato.

C‘ è bisogno di una pulizia constante dei pannelli fotovoltaici da effettuare settimanalmente, ove possibile. Basta un panno umido o leggermente bagnato. Se i moduli sono difficilmente raggiungibili possiamo costruirci una prolunga di qualche metro su cui poggiare all’estremità una spugnetta, un po’ come quella dei lavavetri.

Togliere le Ombre

in fase di progettazione, specie se l’installazione è avvenuta in estate, gli installatori potrebbero non aver ben previsto una giusta rotazione solare. In inverno il sole è più basso ed i raggi potrebbero sbattere su un albero, palo, edificio, palazzo e creare ombra sui pannelli. L’ombreggiatura fa ovviamente scendere il rendimento di un modulo che deve essere sempre esposto al sole. In questo caso, se si tratta di un albero, si potrebbero tagliare eventuali rami che creano ombra. Se si tratta di un edificio il discorso si fa ovviamente complicato, sarebbe comunque bene spostare il modulo messo in ombra.

produzione-energia-elettrica

Controllo della produzione elettrica

molti impianti hanno un sistema di gestione che rendiconta giornalmente la produzione di energia elettrica tramite pc o smartphone. Possiamo così controllare quanto producono quotidianamente. Teniamo un registro della produzione con su scritta la quantità di corrente elettrica in grado di essere realizzata nelle varie stagioni. Avremo in questo modo possibilità di accorgerci di un calo improvviso di rendimento per intervenire prontamente.

Quanto rende un impianto fotovoltaico:
difficile fare calcoli con esattezza. Dipende ovviamente dalla potenza, dal luogo in cui si installano i moduli (a Palermo renderanno di più rispetto a Milano), dalla performance dei moduli. Mediamente, un sistema da 3 Kwp, con efficienza dei moduli di un 15-16% (i moduli con la più alta efficienza arrivano al 20%), che possa godere di irraggiamento solare tutto il giorno può produrre al Nord Italia dai 3000 ai 3500 Kw l’anno, in centro Italia dai 3500 ai 4000 Kwp, al sud Italia dai 4000 ai 4500 Kw.

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Quale Marca Scegliere per il proprio Impianto Fotovoltaico

La tecnologia che sta dietro un pannello fotovoltaico, senza entrare nei dettagli del funzionamento, è abbastanza semplice. Nel corso degli anni non è molto progredita, anzi, possiamo dire che le piccole celle solari che erano presenti nelle calcolatrici di 20 anni fa sono realizzate allo stesso modo di quelle che ritroviamo nei pannelli dei nostri impianti. C’è quindi differenza tra una marca e l’altra di pannelli solari? Quale scegliere, quale prodotto comprare e a che prezzo. Cerchiamo di fare chiarezza.

E’ vero, qui non si tratta di scegliere tra una Mercedes ed una Fiat, prodotti che possono differenziarsi tantissimo, ad esempio nell’ elettronica, nella carrozzeria, nel motore. Nel settore fotovoltaico, tra una marca e l’altra, la differenza tecnologica è minima, parliamo dei moduli a silicio cristallino, è l’efficienza del modulo quella che dobbiamo tenere d’occhio (a volte lo chiamano rendimento).
Diamo uno sguardo alla foto qui sotto. Si tratta del datasheet di un pannello solare della Trina (marca cinese). I valori cerchiati in rosso sono quelli da prendere come riferimento. Più alto è questo valore maggiore sarà il rendimento del modulo e quindi più energia elettrica è in grado di produrre.

efficienza modulo trina solar

I valori di un modulo a silicio cristallino sono solitamente compresi tra il 13 ed il 21%. Quelli dei pannelli a thin film invece tra l’8% ed il 13%, sono meno performanti ma costano di meno e si adattano a superficie curvi perchè molto sottili e flessibili.

Abbiamo quindi capito che a parità di prezzo è meglio scegliere un pannelli che ha l’efficienza più alta. Solitamente più è alta la potenza di un modulo, maggiore sarà la sua efficienza. Questo lo potete evincere anche dalla foto dello stesso modulo che, nella versione a 260 watt, ha un valore del 15,9%, in quella a 265 W del 16,2% e a 270 del 16,5%. Meglio poi i monocristallini rispetto ai policristallini.

La marca di pannelli fotovoltaici più performante, se prendiamo a riferimento solo la quantità di energia solare che sono in grado di trasformare in energia elettrica , la famosa efficienza, è Sunpower insieme a Panasonic (ex Sanyo). Date un’occhiata al datasheet qui sotto:

pannellialtaefficienza

A sinistra abbiamo il modulo dell’americana Sunpower, a destra quello dei giapponesi di Panasonic. Come vedete si sfiora il 20%. Per arrivare a questi livelli Panasonic a inventato i moduli Hit con un rivestimento di pellicola thin film mentre Sunpower ha costruito le celle dei pannelli Maxeon su una base in rame in modo di aumentarne le prestazioni.

E’ chiaro che questi tipi di moduli costano di più rispetto agli altri. Stiamo parlando di un prezzo medio di circa 1,4-1,5 euro per watt al consumatore finale.

L’efficienza però non deve essere solo l’unico fattore da considerare nell’ acquisto di una marca. C’è anche la garanzia. Quasi tutti offrono 10 anni su difetti del prodotto e 20 anni sull’ 80% della potenza. Ovvero dicono che dopo 20 anni i pannelli sono in grado di garantire l’80% di efficienza. Producono di meno ma producono.

Altre considerazioni: d’estate i pannelli fotovoltaici sono sottoposti ad altissime temperature che possono far degradare le loro prestazioni. Pensiamo ad una giornata di pieno sole a luglio o agosto. I pannelli arrivano a toccare anche i 50-55 gradi. Con queste temperature le efficienze si abbassano. Un buon pannello è in grado di ben gestire questa tolleranza. In questo caso bisogna purtroppo testare i pannelli sul campo, ovvero ve ne accorgete una volta che misurate la corrente elettrica che state producendo tramite i contatori dell’ impianto.

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Impianti Fotovoltaici senza Incentivi del Conto Energia Convengono?

fotovoltaico senza incentivoOra che il quinto conto energia ha esaurito i suoi 6,7 miliardi di euro di fondi , coloro che erano interessati all’ acquisto di impianti fotovoltaici sono rimasti orfani di tutti gli incentivi. Come fare allora per guadagnare da un’installazione di moduli fotovoltaici? Vale la pena farlo anche senza incentivi? La risposta è affermativa per una serie di interessanti opportunità che ora andremo ad esaminare.

Ci sono le detrazioni fiscali:
è vero che gli incentivi alla produzione di energia elettrica tramite fotovoltaico sono terminati, ma esistono ancora le detrazioni fiscali nell’ ordine del 50% fino al 31 dicembre 2013 che poi passeranno al 36%. Le detrazioni si riferiscono ad impianti fino a 20 kwp di potenza, di tipo NON COMMERCIALE. A questo proposito è illuminante la circolare 22e dell’ Agenzia delle entrate del 2 aprile 2013 che recita così:

“possono usufruire delle detrazioni gli interventi relativi alla realizzazione di opere finalizzate al conseguimento di risparmi energetici con particolare riguardo all’installazione di impianti basati sull’impiego delle fonti rinnovabili di energia. Queste opere possono essere realizzate anche in assenza di opere edilizie propriamente dette, acquisendo
idonea documentazione attestante il conseguimento di risparmi energetici in applicazione della normativa vigente in materia.

Non c’è quindi bisogno che l’installazione di un impianto ricada in una ristrutturazione edilizia, può essere fatta anche in mancanza di essa.

Un impianto da 3 kwp che attualmente costa circa 6 mila euro, con moduli economici, ci fa recuperare il 50%, 3000 euro. Ogni anno possiamo quindi detrarre dalle tasse 300 euro per 10 anni. Un bel risparmio. Certo le spese effettuate per l’investimento iniziale si spalmano ora su 8-10 anni, ma i prezzi di 1 kw di energia elettrica potrebbero anche aumentare in futuro.

Durante il giorno quindi possiamo usufruire dell’energia elettrica e quella che non consumiamo possiamo SCAMBIARLA SUL POSTO ottenendo delle agevolazioni sull’energia elettrica che acquistiamo, ad esempio la notte, quando i nostri impianti fotovoltaici non possono produrre. Il funzionamento è semplice anche se i calcoli molti complicati: tutta la corrente elettrica che non consumiamo viene rimessa in rete. Il gestore la rivende e a noi ci sconta quella che poi acquistiamo quando il sole è tramontato. Per calcolare il valore potete servirvi di questa delibera del GSE.

Alcune ditte iniziano anche a vendere impianti fotovoltaici con sistemi di “storage” ovvero con delle Batterie che accumulano l’enegia prodotta e la rendono disponibile quando serve. I costi di un impianto del genere sono maggiori, ma in questo caso le batterie sono molto utili in zone in cui accadono spesso dei black out.

Quanto si guadagna e in quanto tempo si recupera l’investimento in un impianto fotovoltaico:

Interessante lo studio effettuato dall’Associazione Tecnici Energie Rinnovabili. Su un impianto installato a Roma con prezzo di 7500, calcolando un autoconsumo del 30% di energia elettrica in 25 anni si ha:

  • 9781 euro di risparmio in bolletta;
  • 3750 di sgravio fiscale (il 50% di 7500 euro);
  • dopo 25 anni poco più di 16 mila euro di guadagno.

La lista completa dei calcoli può essere visualizzata cliccando sull’ immagine qui sotto:

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Pannelli Fotovoltaici Schott Prezzi

pannelli schottSchott è una multinazionale tedesca con base a Mainz, vicino Stoccarda, che produce componentistica elettronica, ma soprattutto pannelli solari sia in silicio che a concentrazione. Schott produce moduli fotovoltaici nelle sue fabbriche in Germania, Spagna, Repubblica Ceca e Stati Uniti ed ha una rappresentanza di vendita a Genova in Via Assarotti 5/6 , telefono: 010/84241.

In questo momento la crisi ed il mercato saturo hanno fatto decidere ai vertici aziendali di fermare il suo impianto di produzione di celle a Alzenau, in Germania lo scorso dicembre e di cessare la produzione di wafer policristallini a Jena, in Germania. Schott è decisa comunque a rimanere sul mercato del solare fotovoltaico, alcune voci però parlano di un suo definitivo abbandono del settore, sviluppando moduli ad alta efficienza o thin film ad un prezzo concorrenziale.

Il costo dei pannelli fotovoltaici Schott è medio, così come le performance, siamo lontani dal rendimento di Sunpower o Sanyo Power. Il massimo per i policristallini si raggiunge con i moduli che superano i 250 watt, vedi i dettagli, con un rendimento del 15,3%. In Italia alcuni rivenditori come questo propongono un prezzo allettante sotto i 300 euro, in Germania intorno ai 350 euro.

In catalogo ci sono anche i prodotti mono cristallini. In questo caso le performance sono maggiori, si arriva al 16,5% con i moduli che superano i 270 watt di poterna, vedi il dettaglio. Ci sono anche dei moduli thin film ottimizzati per impianti che devono essere installati ad alta quota, sopra i 1000 metri; sono in a film sottile e hanno, ovviamente, rendimenti molto più bassi, nell’ ordine del 7 percento, ma mantengono le performance al 90% dopo 26 anni, vedi i dettagli.

I pannelli Schott hanno una garanzia totale di 25 anni. L’azienda assicura una performance ad 1 anno di almeno il 97% ed un degrado massimo annuale fino ai 25 anni dello 0,7%, ciò comporta una performance minima fissata all’80,2% dopo un quarto di secolo.

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Prezzi ed Efficienza dei Pannelli Fotovoltaici Sharp

moduli sharp solaripannelli fotovoltaici Sharp sono tra i più famosi sul mercato, non a caso l’azienda giapponese vanta 50 anni di esperienza nel settore fotovoltaico ed è in continua espansione. L’azienda ha una fabbrica di produzione anche in Italia, a Catania, dove opera attraverso il marchio 3Sun in collaborazione con Enel Green Power e Stm Microconductors.

Tutti i prodotti Sharp godono di:

  • 2 anni di garanzia;
  • 10 anni di prestazioni garantite (90% della potenza in uscita);
  • 20 anni di prestazioni assicurate (80% della potenza in uscita).

pannelli fotovoltaici di Sharp in policristallino sono in grado di produrre risultati formidabili ed affidabili, anche in condizioni non ideali. Ognuno di esso è sottoposto di continuo a controlli meccanici, ottici ed elettrici.

Tutti i pannelli vanno ad offrire un’integrazione eccellente, sia dal punto di vista economico sia dal punto di vista tecnico e sono indicati per i sistemi connessi in rete. Non a caso l’azienda giapponese ha fatto recentemente registrate un record aziendale di vendite.

Un primato ottenuto soprattutto grazie alle celle solari munite di un concentratore a triplo strato, atto a focalizzare la luce del solare direttamente sulle celle.

Le celle solari composte, infatti, vanno ad utilizzare strati foto –assorbenti formati da composti originati dalla coesione di due o più elementi, come il gallio e l’indio.

La struttura standard di questo nuovo modello di cella è a tripla giunzione, mentre in genere i pannelli fotovoltaici dell’azienda giapponese dispongono di 3 strati per il foto-assorbimento con gallio e arseniuro di indio nella zona inferiore.

Ad ogni modo, grazie al record di vendite è auspicabile un abbassamento dei prezzi derivante dal boom di richieste.

Pannelli fotovoltaici Sharp - Il futuro è “Made in Japan”

L’azienda nipponica ha recentemente sviluppato una cella solare in grado di raggiungere un coefficiente di conversione pari al 37%. Numeri che fanno impallidire, dato che stiamo parlando della percentuale più elevata di sempre.

Ciò è stato possibile grazie alla già citata struttura a 3 strati. L’aumento dell’efficienza di conversione è stato dato dall’incremento della potenza massima della cella solare, grazie alla riduzione della resistenza delle aree di giunzione necessarie per la connessione degli strati all’interno delle celle.

Un risultato ottenibile solo dall’azienda nipponica, leader incontrastata nel mercato dei cistalli liquidi e per quel che concerne la tecnologia digitale connessa all’elettronica

Non a caso, l’azienda, oltre alla sede operativa centrale di Osaka (Giappone), può vantare ben 67 basi operative ubicate in 32 diverse nazioni al mondo.

In Europa la Sharp è presenta in ben 12 nazioni e vanta 9 filiali di vendita, unitamente a 3 stabilimenti produttivi (Francia, Regno Unito e Spagna), senza contare un centro ricerche nel Regno Unito e due finanziarie in Olanda.

In catalogo Sharp (vedi qui) ha pannelli mono e poli cristallini e a film sottile. Le performance sono nella media con un’ efficienza che oscilla tra il 14 ed il 15,2 dei cristallini dell’8-9% di quelli thin film (lontani comunque dalle prestazioni dei moduli solari ad alta efficienza Sunpower).

I prezzi in Italia sono nell’ordine di 400 euro per un modulo da 230 watt, quindi buon rapporto prestazioni/costi, in Germania si trovano a qualcosina di meno.

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Sesto Conto Energia in primavera, nel 2013 ci sono ancora i vecchi fondi

In Italia a fine gennaio 2013 sono attivi 480.366 impianti fotovoltaici. Al primo posto nella classifica delle Regioni più “verdi” c’è la Lombardia con 68.803 impianti, a seguire Veneto, Emilia Romagna e Piemonte. I dati vengono forniti dal Gse che sottolinea come siano rimasti poco meno di 200 milioni di euro per gli incentivi del quinto Conto Energia, che a breve cesserà di essere in vigore. Lo stabilisce lo stesso Decreto Legislativo del 5 luglio 2012 che regola le tariffe incentivanti: “l presente decreto cessa di applicarsi, in ogni caso, decorsi trenta giorni solari dalla data di raggiungimento di un costo indicativo cumulato di 6,7 miliardi di euro l’anno”.

In Italia si sono i 6,5 miliardi di euro a febbraio 2013 quindi si presume che tra marzo, aprile e maggio i fondi si esauriranno. Ci sarà bisogno del Sesto Conto Energia che, ci sarà da aspettarselo, vedrà la luce probabilmente in primavera.

Coloro quindi che intendono installare un impianto fotovoltaico in questo 2013 devono fare in fretta. Le tariffe incentivanti per impianto con potenza compresa tra 1 e 3 kwp installato su edifici sono le seguenti:
-182 euro per mwh per la tariffa omnicomprensiva e 100 euro da aggiungere per il premio energia consumata in sito.

Gli impianti con potenza compresa tra 3 e 20 kwp hanno diritto a:
-171 euro (tariffa omnicomprensiva) per Mwh prodotto e 89 euro (premio energia consumata in sito).

Premi del 10% per impianti che hanno almeno il 60% dei componenti made in Ue, per coloro che sostituiscono tetti in eternit o amianto o per coloro che integrano in maniera architettonica i pannelli fotovoltaici nel proprio edificio.

 

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I Pannelli Fotovoltaici più efficienti, i Sunpower

pannelli solari sunpowerInsieme ai pannelli Sanyo-Panasonic quelli della Sunpower si contendono la palma dei moduli fotovoltaici più efficienti al mondo, con il rendimento maggiore. Ovviamente anche i prezzi sono più alti rispetto ai competitor, ma il costo è giustificato dalla produzione di energia elettrica ovviamente superiore.

Sunpower ha in catalogo la serie E20 che, come indica il numero, arriva ad offrire rendimenti oltre il 20 percento (i prodotti medi bassi, come quelli cinesi offrono ritorni del 13-14%). Le prestazioni indicate sulla carta ovviamente non danno garanzia di produzione di energia elettrica in maniera proporzionale, ma su Sunpower difficilmente ci si sbaglia.

La nuova serie E20 presentata dall’ azienda statunitense è prodotta in Europa, in Polonia, i consumatori potranno così godere dei premi alle tariffe incentivanti del Conto Energia del 10% per i prodotti made in UE.
Gli E20 sono costruiti con la tecnologia a celle Maxeon di brevetto Sunpower con i collegamenti grid realizzati alle spalle della cella stessa per sfruttare più spazio davanti. Non necessitano più ora della messa a terra positiva che aveva destato qualche problema sulle installazioni e le polarizzazioni delle celle (vedi nei vari forum sul fotovoltaico sulla questione problematiche Sunpower). Nelle schede delle caratteristiche tecniche si vede come i moduli da 333 watt raggiungano un’efficienza del 22,9% mentre quelli da 327w del 22,5%.

Sunpower ha anche moduli della serie E18 (efficienze del 18%) e della serie E19 (efficienze del 19%).

La garanzia del produttore è di 25 anni sul modulo e sull’ efficienza, superiore ai 20 anni dati dagli altri produttori, ma il problema è nel caso di un fallimento. Sulla carta sono sì 25 anni, ma se l’azienda dovesse chiudere chi si occuperebbe della garanzia? La questione non è stata sollevata a caso, Sunpower ha attraversato un periodo di grande turbolenza e ancora oggi, non naviga in buone acque.Le sue quotazioni (Nasdaq) sono passate da 133 dollari agli attuali 5 e ha rischiato la bancarotta (leggi articolo di Bloomberg) che non c’è stata grazie al salvataggio della Total che ha acquistato il 66 per cento delle azioni dell’azienda americana.

Prezzi moduli Sunpower: più alti della media. In Italia superano i 2 euro per watt, in Germania si acquistano per 1,5-1,7 euro per watt, mentre se si ordinano direttamente in Cina, il prezzo scende alla soglia di 1 euro per watt.

 

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Pannelli Fotovoltaici Solarworld prezzi e catalogo

Solarworld è una delle più affermate aziende di produzione di pannelli fotovoltaici del Mondo. La sede principale è in Germania, a Freiberg in Sassonia, ma ha un sito produttivo anche in Oregon, negli Stati Uniti che, insieme alla Germania, rappresenta il 50% del mercato del solare nel mondo. Gli uffici di vendita sono anche in Italia. L’azienda è sempre stata in prima fila per la richiesta di dazi contro i pannelli cinesi, rei di offrire prezzi bassi grazie sia all’inferiore costo della manodopera locale che alle sovvenzioni statali.

In ogni caso i prezzi della casa tedesca sono competitivi rispetto ai pannelli fotovoltaici europei e italiani (quello da 245 watt costa circa 320 euro se si acquistano 10 pezzi su http://www.solarshop.net in Germania), i moduli presenti in catalogo sono tanti ed in varie potenze. Silicio poli o monocristallino fino a 260 watt.

classifica pannelli solariI rendimenti: secondo la rivista Photon del Febbraio 2009 pone al primo posto per rendimento i moduli Solarworld – SW  poly da 210 watt che hanno prodotto in un anno 1.063 kwh (vedi classifica al lato).

Ci sono anche le tettoie solari per auto (Suncarport) già pronte all’uso per una potenza di 2,88 kwp, prezzi a partire da 14mila euro comprese staffe e inverter.

I moduli off grid , Sunmodule fino a 140 watt, possono essere utilizzate per barche, camper, case in montagna senza la connessione alla rete.

Sunworld propone anche moduli fotovoltaici per l’integrazione architettonica con Sundeck, Energyroof plus e Sunplain, al posto di una copertura tradizionale i pannelli vanno a confinarsi confinano sulla stessa altezza delle tegole del tetto fino alla scomparsa completa dal basso.

Garanzia: 25 anni una riduzione progressiva massima del rendimento dello 0,7% all’anno e 10 anni sul funzionamento del prodotto .

I pannelli Solarworld godono del premio del 10% previsto dal conto energia alla tariffa incentivante per la produzione dei componenti in UE.

Catalogo pannelli Solarworld: http://www.solarworld-italia.com/servizio/download/prodotti/modulo/

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Aumentare l’efficienza dei pannelli fotovoltaici con il Grafene

I produttori di pannelli fotovoltaici studiano costantemente modi per aumentarne l’efficienza. Un maggior rendimento sta a significare una maggior produzione di corrente elettrica, ecco perchè è così importante questo parametro. Al momento un modulo fotovoltaico economico ha un’efficienza media del 13-14%, i pannelli ad alto rendimento, ad esempio Sanyo e Sunpower, raggiungono punte del 20%.
Un nuovo materiale però promette di far incrementarel’efficienza fino al 50%, si tratta del grafene. Le sue doti di estrema conduttività sono state scoperte da due fisici russi, Andre Geim e Konstantin Novoselov (premi nobel nel 2010 per quest’innovazione). L’applicazione nel campo fotovoltaico potrebbe essere eccezionale, l’ideale sostituto del silicio.

Un team di ricercatori guidati da Sefaattin Tongay e Arthur F. Hebard presso l’Università di Gainesville in Florida, hanno pubblicato uno studio sull’ alta efficienza delle celle fotovoltaiche rivestite di grafene, qui il resoconto: http://pubs.acs.org/doi/full/10.1021/nl204414u

Le celle, drogate con Trifluoromethanesulfonyl, un azoturo, hanno aumentato di 4,5 volte la loro efficienza. Anche un team di scenziati del Michigan Institute ha notato un forte incremento di efficienza grazie al grafene;http://www.sciencedaily.com/releases/2012/04/120424205141.htm.

Il gruppo di ricercatori in quest’ultimo caso ha notato che l’aggiunta di grafene con biossido di titanio aumentato la conducibilità delle celle, portando al 52,4 la conduttività della corrente nel circuito dei moduli fotovoltaici. “L’eccellente conduttività elettrica dei fogli di grafene – hanno detto i ricercatori – permette loro di agire come ponti, accelerando il trasferimento di elettroni dal biossido di titanio al fotoelettrodo“.

Tra la scoperta e la commercializzazione di pannelli fotovoltaici con grafene ce ne passa ancora di tempo. Esperimenti devono essere ancora fatti visto che una quantità eccessiva di grafite finirebbe per assorbire i fotoni, riducendo l’efficienza del sistema, invece di incrementarla, la strada è però tracciata.

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